L’Arte della Vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo
MOSTRE ED EVENTI
25 luglio 2026 – 10 gennaio 2027
Con la mostra “L’Arte della Vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, il Museo archeologico nazionale di Taranto racconta il ruolo dello sport nel mondo antico e il suo valore come strumento di educazione, dialogo e incontro tra i popoli.
Al centro del percorso espositivo è l’Atleta di Taranto, un giovane uomo vissuto nel V secolo a.C. e sepolto in una monumentale tomba rinvenuta nei pressi dell’attuale via Genova. Il sarcofago, impreziosito da pigmenti di grande pregio, era accompagnato da quattro anfore panatenaiche, testimonianza della partecipazione e delle vittorie dell’atleta alle Grandi Panatenee, i giochi celebrati nell’antica Atene.

IL PERCORSO ESPOSITIVO
Lo sport nel mondo greco
Nel mondo greco l’esercizio fisico era uno degli elementi fondamentali della paideía, il percorso formativo del cittadino, nel quale la cura del corpo si univa alla disciplina e allo sviluppo delle qualità morali e intellettuali.
Attraverso 53 reperti, di cui 36 provenienti dai depositi del MArTA e sottoposti a nuove attività di studio e valorizzazione, il percorso approfondisce il ruolo del ginnasio e della palestra, la partecipazione degli atleti della Magna Grecia alle competizioni panelleniche e gli onori riservati ai vincitori.
Una sezione specifica è dedicata anche alla pratica sportiva femminile, documentata attraverso ceramiche e statuette fittili che restituiscono il ruolo delle donne nell’atletismo antico.
Uno sguardo oltre il Mediterraneo
La mostra amplia il proprio orizzonte attraverso una sezione dedicata alle origini e alle forme dell’atletismo sull’altra sponda del Mediterraneo e nel continente africano.
Il percorso nasce dal contributo di archeologi, direttori e curatori museali provenienti da Egitto, Tunisia, Marocco e Tanzania, coinvolti nella quarta edizione della International School of Cultural Heritage. Una mappa accompagna il visitatore in un viaggio tra culture diverse, evidenziando come lo sport abbia rappresentato, fin dall’antichità, uno spazio di relazione, scambio e costruzione dell’identità collettiva.


DALL'ANTICHITÀ ALLO SPORT CONTEMPORANEO
Il racconto prosegue nella hall del Museo con una selezione di cimeli appartenuti ad atleti pugliesi che hanno segnato la storia dello sport italiano.
Tra gli oggetti esposti figurano la maglia e le scarpe di Erasmo Iacovone, la medaglia d’oro della nuotatrice Benedetta Pilato, la canotta e il numero di gara indossati da Antonella Palmisano alle Olimpiadi di Tokyo, oltre a coppe, documenti, abbigliamento e materiali legati a campioni e squadre di diverse discipline.
La sezione mette in dialogo gli ideali dell’atletismo antico con le storie, i sacrifici e i successi degli sportivi contemporanei.

L'ATLETA TRA ARTE CONTEMPORANEA E ANIMAZIONE
La figura dell’Atleta di Taranto viene riletta anche attraverso i linguaggi del fumetto e del cinema d’animazione.
La mostra presenta quattro frame del cortometraggio animato in lavorazione presso Nasse Animation Studio, realizzati con una tecnica visiva ispirata alle antiche ceramiche a figure nere. Il film, dedicato alla storia dell’Atleta, coinvolge artisti provenienti da Stati Uniti, Europa e Asia.
Nella teca d’ingresso è inoltre esposta un’illustrazione originale dell’Atleta di Taranto realizzata da Sal Velluto, disegnatore tarantino di fama internazionale, noto per le sue collaborazioni con Marvel e DC Comics.
Attività didattiche: “Mettiti in gioco!”
Durante il periodo della mostra sarà possibile partecipare a un percorso didattico multisensoriale e interattivo dedicato all’Atleta di Taranto, pensato per avvicinare i più giovani al mondo dello sport antico attraverso racconto, gioco e sperimentazione.
I partecipanti potranno ascoltare la storia illustrata dell’Atleta con la tecnica del Kamishibai, osservare e toccare riproduzioni di antichi attrezzi sportivi, riconoscere gli oli utilizzati dagli atleti e cimentarsi in quiz, giochi di destrezza e attività motorie ispirate al salto in lungo e al lancio del disco. Il percorso comprende anche una postazione digitale con visita virtuale ed escape room a quiz, realizzata con il contributo degli studenti dell’Istituto “A. Pacinotti” di Taranto.
I laboratori, della durata di circa un’ora e mezza, sono rivolti a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, accompagnati da un adulto. La partecipazione è gratuita per i minori, mentre per gli accompagnatori è previsto il normale biglietto d’ingresso al Museo.
















