Il 25 luglio apre al pubblico una nuova mostra del MArTA che racconta lo sport attraverso l’archeologia e la storia, con una prospettiva che abbraccia tutto il Mediterraneo.
“L’Arte della Vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo” si inserisce nel clima di rinnovato interesse per lo sport e la cultura del Mediterraneo che accompagna i XX Giochi del Mediterraneo, con la prospettiva di offrire un contributo nell’ambito del prossimo LXV Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia, incentrato sul tema dei Giochi e dell’atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico.
La mostra prende le mosse da una delle più importanti testimonianze del Museo, ovvero la Tomba dell’Atleta, nella quale si conservano le spoglie mortali dell’ignoto atleta che morì a Taranto all’inizi del V sec. a.C. e che si distinse per le vittorie conseguite nei giochi di Atene, come dimostrano le grandi anfore panatenaiche esibite ai quattro lati del suo sarcofago monumentale. Il racconto sull’Atleta è arricchito dai risultati di nuove analisi scientifiche, frutto della collaborazione con il CNR e l’Università La Sapienza di Roma.
La mostra espone reperti dai depositi del Museo collegati al mondo dell’atletismo tarantino, testimonianze significative legate alle pratiche atletiche antiche, espressione di una visione aristocratica che aspirava ad un modello di perfezione fisica e morale:
Sono inoltre presentati al pubblico i contributi realizzati da colleghi, direttori e curatori di musei, provenienti da quattro Paesi Africani, ospitati presso il MArTA nell’ambito della IV edizione della International School of Cultural Heritage, progetto promosso dal Ministero della Cultura, Direzione Generale Affari Europei, avviato dalla Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali.
Il percorso guarda però anche al presente: nell’area della Temporary Art, il mondo antico entra idealmente in dialogo con gli atleti e gli eroi sportivi contemporanei, tra cui Erasmo Iacovone. Una sezione della mostra, nella grande teca di cristallo nella hall del Museo, è dedicata all’esposizione di “cimeli sportivi” (tra coppe, oggetti personali, attrezzi sportivi) degli atleti tarantini di oggi e di ieri, in prestito al Museo grazie alla liberalità dell’Associazione Triumphalia e del Panathlon Club Taranto Principato.
Nella teca trovano collocazione alcune espressioni della creatività artistica contemporanea: alcune mattonelle dipinte con la silhouette di atleti che costituiscono i fotogrammi utilizzati dalla Nasse Animation Studio per la realizzazione di un cortometraggio ispirato all’Atleta antico; un’opera originale dell’artista Sal Velluto, disegnatore di fumetti Marvel e DC Comics, che ritrae il celebre Atleta di Taranto in una rappresentazione fantasiosa che, nella sua verosimiglianza, è destinata a diventare iconica.
L’esposizione promuove una concezione dello sport come ponte tra epoche diverse, per riscoprire il gesto atletico non soltanto come competizione, ma come occasione di incontro tra popoli e culture nel segno della pace.




